Mutuo a tasso variabile

Relativamente a questi mutui il tasso 'interesse e quindi la rata non è costante nel tempo, ma varia con il variare del costo del denaro. Il tasso effettivo è la somma dello spread più il tasso di riferimento. Lo spread resta una quantità  fissa ( per esempio 0,80) che viene aggiunta al tasso di riferimento ( per esempio Euribor) per avere il tasso effettivo. L'aggiornamento del tasso e quindi della rata viene fatto con una periodicità  prestabilita, che può essere mensile, trimestrale, semestrale, annuale. Si ricorre a questo tipo di mutuo in quanto inizialmente il tasso è inferiore a quello dei mutui a tasso fisso, nonchà© si spera che l'andamento dei tassi faccia registrare nel futuro una diminuzione degli stessi. Come per il mutuo a tasso fisso è opportuno prendere contatti con più Istituti di Credito, i quali entro certi limiti applicano condizioni diverse. Per scegliere la banca più conveniente, è' necessario valutare non solo lo spread ed il tasso di riferimento ma tutte le altre condizioni (interessi di mora, commissioni in caso di anticipata estinzione, garanzie richieste, esistenza di eventuale assicurazione in caso di premorienza, tempi richiesti per l'erogazione). Quando bisogna contrarre un mutuo è opportuno quindi contattare più banche, ma anche avere un minimo di conoscenza di cosa si stia parlando. Il portale che segnalo, delle Poste Italiane, con un prospetto molto semplice, la cui comprensione è alla portata di tutti, da un idea di questo tipo di operazione.

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